Via Milano (alta) è la porta del centro di Como, quella che dalla discesa della Napoleona dà il benvenuto alla Convalle accompagnandoci in direzione di Porta Torre e della Città Murata. Insomma, è il posto che dà il benvenuto in città.
Via Milano però non è solo una via: è un posto che ci rappresenta in una maniera unica. Il posto di Como, eccettuato il cortile di Via Prudenziana che ospita la nostra sartoria, che più sentiamo nostro.
Lo sentiamo nostro perché il “benvenuto” che Via Milano alta dà alla città di Como non è solo topografico, ma ha un senso legato alla convivenza. Perché questa strada è un crocevia di culture dove si mischiano lingue, aromi e sapori diversi, dove le vetrine dei comaschi si alternano con quelle delle attività di chi a Como si è trovato a piantare la tenda, si è rimboccato le maniche e ha deciso di aprire un negozio, un salone di parrucchiere o un ristorante.
E così succede che tanti dei sarti che sono passati per CouLture Migrante vivano o abbiano vissuto proprio lì. E che quando dobbiamo festeggiare un evento speciale o un compleanno, molto spesso la scelta cada su Taj Mahal, il nostro ristorante indiano preferito, tra un Biryani, un daal e un pakora.
Perfino quella che per noi è la miglior gelateria di Como, Amoruccio, si affaccia su questa via.
È quello che è successo a Osazée, che ad aprile abbiamo salutato facendo da tramite per la sua assunzione presso una nuova azienda, permettendogli così di avvicinarsi anche a dove risiede.
È stata una via che qualche anno fa abbiamo anche voluto immortalare, in uno shooting per presentare la collezione autunno-inverno realizzato con un grande amico di CouLture Migrante come il fotografo Davide Bordogna.
Ne è venuto fuori un servizio fotografico davvero unico, con i passanti di Via Milano alta a farci da modelli e le attività della via come sfondo. Insomma, un vero posto del cuore.




